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CENNI STORICI
 

La nostra storia si intreccia fortemente con quella del nostro paese e forse sin dall’inizio ha dimostrato alcune delle prerogative ricorrenti nel nostro percorso: la voglia di fare del bene indipendente da quanto possa essere difficile. Durante la Seconda Guerra Mondiale per poter garantire un piatto caldo a tutti i bambini e a tutte le bambine della Chiusa, il commissario prefettizio Luigi Bruno decise di istituire una Scuola Materna con l’aiuto di alcuni volontari, di alcune volontarie e di tre suore di San Giuseppe. Viene trovata una prima sede e dal 17 settembre 1944 il paese può dire di avere il suo asilo, nome con cui spesso lo si sente chiamare ancora oggi. I primi mesi di attività coincidono con gli ultimi mesi della guerra e con le difficoltà che comportano, ma dimostrano anche la voglia di mettere le esigenze dei bambini e delle bambine al primo posto: i banchi e le sedie per l’asilo sono fatti costruire con il legno dei pioppi che i tedeschi occupanti avevano fatto abbattere per costruire bunker e fortificazioni. Un cambio di destinazione coraggioso quanto significativo che un po’ a ripensare può riempirci di orgoglio e ricordarci quanto vedere nei bambini e nelle bambine la speranza fosse di vitale importanza.

 

Negli anni successivi del dopoguerra la presenza della Scuola continua a essere una realtà in crescita, ottenendo il riconoscimento del Presidente della Repubblica come ente morale e prendendo il nome ufficiale di Scuola Materna. Col tempo forse era sempre più alla ricerca di una sua sistemazione definitiva: grazie a donazioni e alla generosità di molte persone, oltre che alla determinazione del suo Presidente Eldo Bruno si inizia a costruire l’edificio che sarà la sua nuova sede, quella che possiamo vedere ancora oggi. Al momento della sua inaugurazione il 12 ottobre 1969 i lavori del pianterreno non erano ancora finiti, ma la scala d’ingresso che portava al primo piano era pronta ad accogliere la popolazione per mostrare le aule e gli spazi in cui generazioni di bambini e di bambine si sarebbero alternati. All’ultimo piano erano stati costruiti gli alloggi per le suore che continuavano a prestare servizio e ad aiutare nelle attività educative le maestre laiche e che sarebbero state presenti fino a metà degli anni ‘90.

 

Col tempo ci sono stati diversi cambiamenti nell’arredamento e nella disposizione delle aule e degli spazi, fino ad arrivare a quelli più recenti. Agli inizi degli anni 2000 grazie all’aumento della popolazione le iscrizioni sono così tante che è necessario predisporre una terza sezione per non dover escludere nessuno. Parte dell’ultimo piano viene riadattato a questo scopo costruendo una nuova aula e alcune più piccole da utilizzare come laboratori, sala insegnanti e segreteria amministrativa. Qualche anno dopo però i bambini e le bambine tornano a essere meno e soprattutto cambiano le direttive sugli spazi da dedicare alle Scuole dell’Infanzia. Attorno al 2010 ancora una volta si torna a doversi rimettere in gioco, a ripensare alla disposizione delle aule, a realizzare lavori di ampliamento nei mesi estivi sperando di finire in tempo per l’inizio del nuovo anno scolastico. La Scuola ci riesce ancora una volta e si presenta nuova e ampliata e nel 2017 si prospetta una nuova sfida: quella di aprire una Sezione Primavera per i bambini e le bambine di due anni, così da rispondere alle esigenze delle famiglie del territorio. L’offerta educativa è ampliata e per qualche anno la realtà della Scuola è una realtà in cui bambini e bambine di età molto diverse imparano a crescere insieme, ma ognuno con degli spazi e delle attività a loro dimensione.

 

Ma la sfida o la missione che fosse non era ancora finita. Si affrontano anche gli anni della pandemia, si adattano le modalità e gli espedienti, ma si cerca di continuare a offrire la stessa qualità educativa e di proporre sempre un forte radicamento con il contesto. E si decide anche di accogliere le richieste e le domande che alcune famiglie stavano iniziano a porre: un po’ per coraggio e un po’ per concludere forse il ciclo che si era iniziato si decide di ampliare ulteriormente l’offerta formativa e di rivedere la destinazione degli spazi. Arrivano un nuovo progetto e nuovi lavori da compiere per realizzare un’altra parte di questa storia: il Micronido, inaugurato nel 2024 durante l’ottantesimo compleanno della Scuola. Che a questo punto inizierebbe a doversi chiamare Polo dell’Infanzia, anche se qualche volta anche noi usiamo ancora il nome con cui la chiamano i suoi amici e le sue amiche.

Perchè se tutto questo è stato possibile è anche perché in ogni fase, ma anche ogni anno ci sono state persone pronte a diventar parte di questo sogno: con il loro lavoro e la loro dedizione ci hanno permesso di concretizzarlo nel miglior modo possibile. E di costruire per voi e per chi deve ancora arrivare un bel luogo per crescere e diventare grandi.

Scuola Materna di Chiusa di San Michele

-convenzionata con il Comune di Chiusa San Michele-
Via Ex Combattenti, 10 – Chiusa di San Michele (TO)
E-mail: segreteria@scuolamaternachiusadisanmichele.it
Telefono: 011 9644864

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